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Nodo di Rastignano, firme su firme
3 mar

In rosso, il collegamento Corelli - Buozzi nel progetto datato 2008 di RFI.
Nonostante abbia ricevuto qualche messaggio che mi incitava a scrivere qualcosa in merito al fantomatico nodo di Rastignano, mi sono sempre trattenuto dal farlo perche’, nel corso degli anni, si e’ rimasti in un unico immenso insieme formato da parole, paroloni e qualche firma di tanto in tanto. Il tutto senza che mai si intravedesse una luce alla fine del tunnel.
Tuttavia in questi giorni le notizie sul nodo di Rastignano stanno aumentando, e mi trovo quindi costretto a metter nero su bianco se non altro i fatti, anche se si tratta ancora di parole, paroloni e qualche firma.
Il 2 marzo e’ stato infatti firmato a Roma l’accordo per, sentite come la descrivono in maniera chiara e semplice, “l’attuazione degli interventi di mitigazione degli impatti viari e socio-ambientali connessi alla realizzazione dell’Alta Velocità Bologna-Firenze”. In sostanza e’ stato firmato l’ennesimo documento che dovrebbe teoricamente dare il via ai lavori per il nodo di Rastignano, o meglio, alla prima parte di esso.
La prima parte consiste nella realizzazione della strada che colleghera’ il campo minato di via Corelli con via Buozzi a Rastignano, il tutto per la cifra di 27.800.000 euro.
Quando? Entro 90 giorni RFI dovra’ presentare il programma dei lavori, mentre la Regione Emilia-Romagna si assume l’impegno di svolgere una funzione di garante e coordinatore. Possiamo solo pregare nel lavoro efficiente dell’ex Sindaco di Pianoro, l’attuale vicepresidente della Regione, Simonetta Saliera.
Appuntamento quindi tra circa 3 mesi per visionare il programma dei lavori. Temo che di acqua sotto i ponti ne dovra’ passare ancora tanta: scusate ma io finche’ il collegamento Corelli-Buozzi non viene aperto al traffico, rimango altamente scettico. Speriamo anche che il Comune di Pianoro sia pronto a metter mano alla viabilita’ della zona di via del Cappello e di via Andrea Costa per venire il contro alla sicuramente congestionata viabilita’ del nuovo collegamento.
Interpellanze tutti-gusti
27 dic
Quant’e’ bello festeggiare con le interpellanze! Specialmente quando riguardano Rastignano: Daniela Mignogna ha pubblicato sul sito di Un’idea in Comune quattro interpellanze fatte al Sindaco di Pianoro il 30 novembre 2010, vediamole insieme, condite dai qualche mio commento in merito:
1) La biglietteria automatica della stazione di Rastignano non viene più montata? sono mesi che non se ne sa più nulla.
Ah! Quanti ricordi avranno coloro che seguono Rastignano.net! Ovvio che Daniela non sa che in realta’ la biglietteria c’e’ gia’, ma e’ completamente invisibile! …e si potrebbero aggiungere altre mille battute, non fosse che la conclusione e’ sempre la stessa, amara e assurda: dopo sei mesi di attesa ormai e’ nata la consapevolezza che, in sostanza, a Rastignano non c’e’ piu’ una biglietteria automatica.
2) è da contratto con Trenitalia che, sul Minuetto (elettromotrice nuova che assomiglia molto ad un tram) diretto a San Benedetto val di Sambro in ora di punta il controllore tenga vuoto un intero scompartimento solo perchè c’è il simbolo della prima classe sulla porta, e che anziani e donne debbano stare in piedi stipati come sardine negli altri vagoni?
Questa purtroppo e’ un’assurdita’ di Trenitalia, la prima classe per i treni regionali. E’ come se l’ATC istituisse classi diversificate negli autobus. I treni regionali hanno come obiettivo il trasporto locale e generalmente breve, non ha senso che abbiano dei premi per i piu’ benestanti. Le carrozze di prima classe sono uno spreco assurdo, specie nei treni in ora di punta.
3) il Sindaco aveva detto che una volta messo in sicurezza il cavalcavia di via Buozzi sulla ferrovia, avrebbe tolto i pali sull’incrocio tra via Buozzi e la nuova strada che arriva da Valverde, non lo hanno fatto e per colmo parcheggiano tra i pali.
Sono un po’ perplesso su questa interpellanza. L’incrocio tra via Buozzi e via del Cappello e’ di una pericolosita’ micidiale e sorprende che, vista la sua realizzazione recentissima, nessuno si sia posto questo problema fin dalla sua progettazione: chi arriva in cima a via del Cappello si ritrova davanti ad una curva cieca con via Buozzi “alta”, e se deve curvare verso via Buozzi in direzione Futa si ritrova a dover pregare che non arrivi nessuno da sopra a velocita’ sostenuta. Non solo: il ponte di via Buozzi e’ strettissimo, da senso unico, e la curva dev’essere presa molto larga per evitare di fare un frontale con chi arriva dal ponte. Proprio in questo punto i pali presi in esame dall’interpellanza sono un po’ pericolosi, perche’ se se si prende la curva troppo larga o bisogna scartare un’auto che arriva di fronte, c’e’ il rischio di buttarli giu’, com’e’ gia’ successo una volta. Toglierli aumenterebbe di certo lo spazio di manovra, ma con il rischio che quello spazio venga poi utilizzato come parcheggio, di fatto sostituendo i pali e non migliorando per nulla la situazione. Li’ e’ ovvio che debba essere adeguatamente ri-studiato un piano di circolazione migliore di quello attuale, per dare piu’ sicurezza a quell’incrocio.

Il riduttore di velocità in via del Cappello. Inquinante per chi sale, distruggi-veicoli per chi scende, malamente costruito. Aggiungerne un altro causerebbe ulteriori disagi e pericoli.
4) la discesa di via del Cappello, visto il traffico che ci fanno arrivare da Pianoro, è diventata un pericolo per chi vuole uscire da via Togliatti, visto che chi arriva dal lato Conad affronta la discesa come se fosse in un autodromo, da notare, che il cartello con la fine del limite di velocità (30 Km orari) è prima dell’incrocio con Togliatti (un’assurdità), chiedo, visto che sopra hanno messo il rallentatore, lo montino anche prima dell’incrocio con via Togliatti e saremmo più tranquilli.
In questo caso sono nettamente contrario. Chi legge Rastignano.net gia’ sa che i dossi rallentatori causano un notevole inquinamento acustico e di gas di scarico, per via dei sobbalzi e delle ripartenze, oltre che un maggior consumo di carburante, un grave pericolo per i mezzi a due ruote e possibili danni alle meccaniche di qualunque tipo di veicolo. Inoltre l’incrocio con via Togliatti non ha alcun bisogno di un rallentatore, perche’ chi proviene da quella via ha un ampio marciapiede sulla sinistra che permette una visione di via del Cappello fino alla cima della salita. Un rallentatore posto prima della via causerebbe inoltre maggiore rischio di incidenti, perche’ chi viene da via Togliatti non e’ piu’ in grado di valutare la velocita’ dei mezzi che scendono da via del Cappello in previsione del rallentatore, portandoli ad un maggiore rischio di immissione. Insomma una personalissima bocciatura su tutti i fronti di quest’ultimo punto dell’interpellanza, che mi auguro venga debitamente valutato anche sulla base di quanto ho scritto qui sopra.
Anteprima: una pagina per contattarmi
Niente ferie a settembre e vedro’ appena possibile di riprendere un po’ di articoli su Rastignano. Temi caldi: Piazza Piccinini e la Bretella del Dazio (via Corelli – via Buozzi). Purtroppo non ho contatti che mi permettano di avere informazioni dettagliate su questi due argomenti, pertanto se avete informazioni in merito scrivetemi! Approfittero’ di questo rientro per creare una pagina dove contattarmi, che vi invito ad usare anche per mandarmi articoli su Rastignano scritti da voi!
Un’autostrada in Valleverde
2 lug
Devo dei ringraziamenti al periodico L’Idea non soltanto per lo spazio che in passato mi ha offerto, ma anche per avermi dato una spinta a riprendere Rastignano.net, complice una lettera giunta nella loro redazione e che hanno pubblicato nel numero di maggio – giugno 2010.

Da sinistra a destra: parcheggio (grigio), parco (verde), edificio EdilCri (bianco), EdilPianoro (giallo chiaro e bordeaux) e preesistente (giallo).
Piccola premessa: nel ferro di cavallo formato da via Valleverde, via del Cappello e via Togliatti, EdilPianoro ed EdilCri stanno costruendo due edifici, composti rispettivamente da una cinquantina e una trentina di appartamenti ciascuno. La planimetria dell’intero progetto e’ visibile nell’immagine qui a fianco, che gia’ permette una visione di insieme che commenteramo al termine di questo documento. La lettera pubblicata da L’Idea e’ visibile cliccando qui, io ne prendero’ qualche estratto, senza snaturarne il concetto.
“Cera una volta via Valleverde, verde di alberi e di cespugli nelle case tra cui si snodava”…
Questo poetico inizio e’ fuorviante perche’ fa credere che l’intera via sia stata soggetto dei lavori, quando in realta’ sono stati coinvolti solo i primi cento metri, come una parte della lunghezza della parallela via Togliatti. L’intera via Valleverde, che e’ ancora “verde di alberi e di cespugli nelle case tra cui si snodava”, si snoda e si snodera’, e’ una via che in totale supera il chilometro di lunghezza. Inoltre nell’immagine a fianco, cosi’ come nella planimetria mostrata sopra, si nota chiaramente come l’area verra’ occupata dagli edifici per due terzi del lotto circa. Il restante terreno verra’ occupato da un parchetto, i giardini degli appartamenti al piano terra e un parcheggio lungo via del Cappello.
…”ma l’uomo vi aveva lasciato un segno di disordine per edifici abbandonati finché giunse l’amministrazione comunale per un risanamento dell’area. Sono stati tagliati gli alberi e sono state concesse licenze di costruire due brutture edilizie che rispondono agli interessi degli stessi costruttori, ma che mal si intonano con le piccole case e palazzine della via.”
Qui entra in gioco la politica, che mi trova nettamente d’accordo con il lettore, perche’ gli interessi in gioco sia del il Comune di Pianoro che dei costruttori sono molto elevati. Tuttavia e’ stato scelto il male minore, contando che poteva esserci il rischio di un’oscenita’ come il Palazzaccio che fa capolino da dietro la stazione o, ancor peggio, di rivedere edifici industriali questa volta in funzione, con chissa’ quante polemiche inquinatorie a seguire.
“Non è bastato portare in Valleverde lo smog del traffico con la costruzione dell’”autostrada” di via del Capello fino a via Buozzi senza nessun riduttore di velocità”…
Cerchero’ di essere quanto piu’ breve possibile per farvi capire l’incongruenza di questa frase con il tempo e il luogo in cui viviamo.
Innanzi tutto il collegamento con via Buozzi non e’ nuovo, ma sostituisce il precedente, che si inoltrava di 50 metri dentro a via Valleverde e portava, appunto, in via Buozzi. La nuova strada non solo assicura un collegamento piu’ sicuro e diretto con quest’ultima via, ma elimina anche il traffico tra via Valleverde e via Di Vittorio. Il lettore dovrebbe gioire per il minore smog da essa provocato e per il traffico allontanato dalle due file di case di via Di Vittorio.

Il riduttore di velocità lungo la "prima" salita di via del Cappello, per salvaguardare la striscia pedonale. Inquinante per chi sale, distruggi-auto per chi scende.
Inoltre un riduttore di velocita’ e’ completamente privo di senso: la strada e’ vietata ai pedoni e quindi senza strisce pedonali, la salita e’ molto ripida e le auto non riescono ad affrontarla ad alta velocita’, mentre nella discesa sono costrette a frenare perche’ in fondo c’e’ una rotonda. I lettore ignora che i riduttori di velocita’ servono esclusivamente per mettere in sicurezza i pedoni (e di questo ne riparleremo con un articolo su via Corelli), ma creano un enorme inquinamento. Basta vedere l’immagine qui a lato: il riduttore di velocita’ costringe le auto in salita a rallentare fin quasi a fermarsi, mettere in prima o spremere la seconda, ripartendo di forza con un non indifferente sputo di gas dai serbatoi. Uno studio della Britain’s Automobile Association riporta che a causa delle continue accelerazioni e frenate, su una strada intervallata dai rallentatori le emissioni di monossido di carbonio crescono dell’82%, mentre quelle di ossidi di azoto del 37%. Hanno sfatato poi la credenza secondo cui al diminuire dell’andatura diminuiscono proporzionalmente le emissioni: a 20 miglia orarie le emissioni sono più alte del 10% rispetto ai valori fatti registrare a 30 miglia.
“Il povero residente non sa dove andranno a parcheggiare le 80 nuove auto o come potranno circolare nelle stesse strette strade”…
Il povero residente potrebbe essere meno pigro del nostro lettore e fare una telefonata a EdilPianoro o collegarsi al loro sito web per avere una copia della piantina dell’isolato (come quella mostrata in cima all’articolo), in cui risulta chiaro il risultato finale. Oltre ai due edifici di cui sopra, ci saranno anche una sessantina di posti auto lungo via Valleverde, un’altra trentina all’interno di via del Cappello, con ingressi su Togliatti e Valleverde, e un piccolo parco che separa quest’ultimo parcheggio dagli edifici. Via Togliatti diventera’ una strada a due corsie con totale divieto di parcheggio (tranne nei due spiazzi posti alle estremita’ della via) e sara’ collegata a via Valleverde da dei camminatoi.
Il mio augurio e’ che nessuno prenda realmente sul serio quella lettera. E’ inutile girarci intorno: via Buozzi e via del Cappello saranno il fulcro del traffico che portera’ in via Corelli nei mesi a venire, ed e’ meglio che tale traffico venga dirottato su quella che il lettore chiama “autostrada” -in realta’ e’ una banale stradina a due corsie- e lasciato scorrere liberamente, invece di congestionarlo con degli inutili riduttori di velocita’. Traffico, semafori e smog possono restare lungo via Andrea Costa. Chissa’ che un giorno tutti i negozi non decidano di far respirare un’aria migliore ai propri clienti spostandosi in Piazza Piccinini… ma questa e’ un’altra storia.


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4 febbraio 2012 - 20:41 Il 13 ci proteggerà?grazie alla corsa delle 6.10 del 13 , sono riuscito ad arrivare puntuale a lavoro anche con la neve , complimenti all'azienda dei traspo...
4 febbraio 2012 - 20:35 Il parco dei Piniottimo gelato , e in più fanno delle torte buonissime. gentilissimi i proprietari
5 agosto 2011 - 20:30 Il parco dei PiniOh! Finalmente ho avuto modo di provare il gelato a "Rastin Cream", la gelateria nuova al palazzaccio. Grazie Davide per l'avviso e grazi...
28 luglio 2011 - 7:32 Il parco dei PiniFinalmente la gelateria!!! Gelato davvero buonissimo.... e in estate è aperto tutti i giorni...quindi si va sempre a colpo sicuro!!! Mi...
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