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Aggiornato l’orario SFM
Come da titolo, ho aggiornato gli orari della linea Bologna – Prato con le partenze da Rastignano verso Bologna e da Bologna verso Rastignano. Questa pagina, secondo le statistiche del sito, e’ stata molto apprezzata e visitata pertanto spero possa tornare utile questo aggiornamento che varra’ fino all’11 giugno 2011. Come sempre in quella pagina e’ disponibile anche il PDF ufficiale di Trenitalia da scaricare e stampare.
E luce fu!
29 gen
Premesso che e’ sicuramente un episodio fortunato, una simpatica coincidenza, e quindi lungi da me assumerne alcun merito: due giorni dopo la pubblicazione della notizia sulle luci spente in stazione, e proprio per quando stavo per aggiungere un altro articolo sempre dedicato a questo argomento… ecco che il Comune e’ intervenuto chiudendo positivamente la questione! Non solo sono tornate le luci per le scale della stazione di Rastignano, ma sono state sistemate anche molti altri punti luce e, tra questi, e’ tornata finalmente ad illuminarsi anche la piccola galleria che collega il Parco dei Pini con via del Cappello, come testimoniato dalla foto qui a fianco. Quello stretto passaggio, di notte, era assolutamente impossibile da attraversare: completamente buio e in un punto non propriamente “sicuro” del parco, richiedeva una buona dose di coraggio (e magari una torcia o il flash di un cellulare) per entrare, sperando di non dover incontrare nessuno o di non inciampare in qualcosa per terra.
Approfittero’ quindi di questo positivo articolo anche per ricordare cio’ che il Comune di Pianoro ha gia’ fatto nel suo sito web:
Informiamo i cittadini di Pianoro che il 31/12/2010 è scaduto il contratto di manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione con Hera Luce e che il servizio è tornato in carico al Comune di Pianoro.
Dal 1 gennaio 2011, la segnalazione dei guasti agli impianti di pubblica illuminazione deve essere inoltrata telefonando ai n° 0516529186 – 127 – 139 dal lunedi’ al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00, oppure tramite comunicazione e-mail all’indirizzo lavori.pubblici@comune.pianoro.bo.it specificando:
- cognome e numero telefonico di chi segnala il guasto;
- tipologia del guasto (lampada spenta, intera via al buio, impianto acceso anche di giorno, impianto che si spegne o si accende presto/tardi);
- indirizzo del luogo del guasto;
- numero del palo o, in alternativa, via e numero civico adiacente al palo interessato;
- tipologia del palo (alto/basso).
Non saranno prese in considerazione segnalazioni anonime.
Scende la notte in stazione
20 gen
Ma cos’e’ questa foto tutta buia? Chi e’ lo scarso fotografo che ha ritratto questa immagine? E che pessima fotocamera e’ stata usata?
Vediamo di rispondere a tutte queste domande. Se provi a cliccare sulla foto per ingrandirla, noterai che dietro ad alcuni bidoni della raccolta differenziata si trovano delle scale che portano ad un piano piu’ alto coperto da una tettoia. Nel dettaglio, sono le scale che portano al binario 1 della stazione di Rastignano. La foto e’ stata scattata alle 17.30 del 14 gennaio, con il sole gia’ tramontato e il cielo ormai scuro. Non e’ stato usato il flash, perche’ la luce doveva essere naturale, com’era in quel momento.
Ma e’ buio. Gia’: arrivando in stazione dopo il tramonto, questa e’ tutta la luce che accoglie i passeggeri che tentano di scendere gli scalini del binario 1. I faretti che dovrebbero illuminare le scale sono tutti spenti, e la gente ad ogni pianerottolo rallenta, tasta con i piedi l’inizio dei successivi gradini, e ricomincia a scendere.
Ma chi si dovrebbe occupare dell’illuminazione di questa scalinata, Trenitalia o il Comune di Pianoro? Per sicurezza ho comunicato ad entrambi il collegamento di questa notizia, sperando in una risposta e soprattutto un intervento risolutivo. Nel frattempo consoliamoci pensando che le ore di sole si stanno allungando…
Interpellanze tutti-gusti
27 dic
Quant’e’ bello festeggiare con le interpellanze! Specialmente quando riguardano Rastignano: Daniela Mignogna ha pubblicato sul sito di Un’idea in Comune quattro interpellanze fatte al Sindaco di Pianoro il 30 novembre 2010, vediamole insieme, condite dai qualche mio commento in merito:
1) La biglietteria automatica della stazione di Rastignano non viene più montata? sono mesi che non se ne sa più nulla.
Ah! Quanti ricordi avranno coloro che seguono Rastignano.net! Ovvio che Daniela non sa che in realta’ la biglietteria c’e’ gia’, ma e’ completamente invisibile! …e si potrebbero aggiungere altre mille battute, non fosse che la conclusione e’ sempre la stessa, amara e assurda: dopo sei mesi di attesa ormai e’ nata la consapevolezza che, in sostanza, a Rastignano non c’e’ piu’ una biglietteria automatica.
2) è da contratto con Trenitalia che, sul Minuetto (elettromotrice nuova che assomiglia molto ad un tram) diretto a San Benedetto val di Sambro in ora di punta il controllore tenga vuoto un intero scompartimento solo perchè c’è il simbolo della prima classe sulla porta, e che anziani e donne debbano stare in piedi stipati come sardine negli altri vagoni?
Questa purtroppo e’ un’assurdita’ di Trenitalia, la prima classe per i treni regionali. E’ come se l’ATC istituisse classi diversificate negli autobus. I treni regionali hanno come obiettivo il trasporto locale e generalmente breve, non ha senso che abbiano dei premi per i piu’ benestanti. Le carrozze di prima classe sono uno spreco assurdo, specie nei treni in ora di punta.
3) il Sindaco aveva detto che una volta messo in sicurezza il cavalcavia di via Buozzi sulla ferrovia, avrebbe tolto i pali sull’incrocio tra via Buozzi e la nuova strada che arriva da Valverde, non lo hanno fatto e per colmo parcheggiano tra i pali.
Sono un po’ perplesso su questa interpellanza. L’incrocio tra via Buozzi e via del Cappello e’ di una pericolosita’ micidiale e sorprende che, vista la sua realizzazione recentissima, nessuno si sia posto questo problema fin dalla sua progettazione: chi arriva in cima a via del Cappello si ritrova davanti ad una curva cieca con via Buozzi “alta”, e se deve curvare verso via Buozzi in direzione Futa si ritrova a dover pregare che non arrivi nessuno da sopra a velocita’ sostenuta. Non solo: il ponte di via Buozzi e’ strettissimo, da senso unico, e la curva dev’essere presa molto larga per evitare di fare un frontale con chi arriva dal ponte. Proprio in questo punto i pali presi in esame dall’interpellanza sono un po’ pericolosi, perche’ se se si prende la curva troppo larga o bisogna scartare un’auto che arriva di fronte, c’e’ il rischio di buttarli giu’, com’e’ gia’ successo una volta. Toglierli aumenterebbe di certo lo spazio di manovra, ma con il rischio che quello spazio venga poi utilizzato come parcheggio, di fatto sostituendo i pali e non migliorando per nulla la situazione. Li’ e’ ovvio che debba essere adeguatamente ri-studiato un piano di circolazione migliore di quello attuale, per dare piu’ sicurezza a quell’incrocio.

Il riduttore di velocità in via del Cappello. Inquinante per chi sale, distruggi-veicoli per chi scende, malamente costruito. Aggiungerne un altro causerebbe ulteriori disagi e pericoli.
4) la discesa di via del Cappello, visto il traffico che ci fanno arrivare da Pianoro, è diventata un pericolo per chi vuole uscire da via Togliatti, visto che chi arriva dal lato Conad affronta la discesa come se fosse in un autodromo, da notare, che il cartello con la fine del limite di velocità (30 Km orari) è prima dell’incrocio con Togliatti (un’assurdità), chiedo, visto che sopra hanno messo il rallentatore, lo montino anche prima dell’incrocio con via Togliatti e saremmo più tranquilli.
In questo caso sono nettamente contrario. Chi legge Rastignano.net gia’ sa che i dossi rallentatori causano un notevole inquinamento acustico e di gas di scarico, per via dei sobbalzi e delle ripartenze, oltre che un maggior consumo di carburante, un grave pericolo per i mezzi a due ruote e possibili danni alle meccaniche di qualunque tipo di veicolo. Inoltre l’incrocio con via Togliatti non ha alcun bisogno di un rallentatore, perche’ chi proviene da quella via ha un ampio marciapiede sulla sinistra che permette una visione di via del Cappello fino alla cima della salita. Un rallentatore posto prima della via causerebbe inoltre maggiore rischio di incidenti, perche’ chi viene da via Togliatti non e’ piu’ in grado di valutare la velocita’ dei mezzi che scendono da via del Cappello in previsione del rallentatore, portandoli ad un maggiore rischio di immissione. Insomma una personalissima bocciatura su tutti i fronti di quest’ultimo punto dell’interpellanza, che mi auguro venga debitamente valutato anche sulla base di quanto ho scritto qui sopra.
Miracolo alla stazione di Rastignano!
6 set
I miei occhi non potevano crederci, la mia bocca spalancata era senza parole, e sono rimasto fermo li’, a fissare questa incredibile scena che mi ha lasciato completamente basito! Mai in vita mia avevo visto una cosa simile, e mai potevo pensare che la scienza avesse raggiunto simili traguardi!
Osservate anche voi il miracolo alla stazione di Rastignano! La biglietteria e’ diventata trasparente!
Quali incredibili esperimenti avranno condotto i manutentori, naturalmente assistiti da illustri e illuminati scienziati, per riuscire a rendere totalmente invisibile la biglietteria automatica?! Quanto mistero, quante domande, tra cui: come avranno accolto i controllori l’idea di punzonare i biglietti invisibili?
Notate anche la telecamera di sorveglianza, quella furbamente posta ad altezza uomo, che ora e’ tornata ad inquadrare la biglietteria: sara’ indubbiamente una telecamera fantascientifica, in grado di rilevare i meccanismi trasparenti!
Scherzi a parte… finalmente qualcosa si e’ mosso, ora vogliamo provare a calcolare i tempi di riparazione?
Agosto, treno mio non ti conosco
15 ago

Attuale rete SFM. La linea da Rastignano a Bologna Centrale passa erroneamente dalla fermata di Rimesse che invece e' prerogativa della linea per Budrio.
Partiamo dalle banalita’: ad agosto c’e’ meno gente e di conseguenza i treni della linea Bologna – Prato sono meno affollati. Senza dimenticare che alcuni lavoratori di Trenitalia sono probabilmente dirottati in tratte maggiormente sfruttate d’estate, come le direttrici verso le localita’ marittime.
Gia’ a suo tempo Rastignano.net debutto’ su Internet parlando dei nuovi orari dei treni, ben lontani dall’essere regolarmente cadenzati, complice l’alta velocita’ che ancora occupa i binari da Bologna Centrale ad oltre il ponte sul Savena passata la stazione di San Ruffillo.
Gli orari del mese di agosto pero’ rendono il servizio ferroviario metropolitano di Rastignano una groviera, soprattutto partendo da Rastignano in direzione Bologna Centrale.
Lungo questa direttrice il treno delle 7.48 non c’e’ dall’1 al 29 agosto, il che vuol dire che si passa dalle 7.12 alle 8.35, sempre che non sia un giorno festivo, altrimenti dalle 7.12 si passa direttamente alle 9.04.
Se perdi il treno delle 9.04 puoi mettere le radici… dall’1 al 29 agosto il treno successivo e’ alle 11.40!
Il tratto Bologna Centrale – Rastignano e’ meno colpito da questa epidemia: in pratica vengono fermati i treni delle 5.30, 6.16, 6.30 e, forse il piu’ importante, quello delle 8.09.
Dato che segnarsi l’orario dei treni e’ un’operazione piuttosto semplice, ma segnarsi anche le eccezioni puo’ esserlo un po’ meno, Rastignano.net gia’ da qualche giorno ha una nuova pagina chiamata “Orario SFM” (Servizio Ferroviario Metropolitano) che si trova nel menu in cima al sito. Al suo interno trovate gli orari aggiornati dei treni nei giorni feriali, festivi e nel mese di agosto, in entrambe le direzioni.
Gli orari fanno riferimento a Rastignano, ovviamente, ma chi prende il treno a San Ruffillo, Musiano – Pian di Macina o Pianoro puo’ facilmente calcolare gli orari sulla base delle indicazioni fornite nel testo iniziale. Ho anche incluso i treni garantiti in caso di sciopero: “garantiti” vuol dire che la corsa sara’ si’ effettuata, ma non si sa quando. Durante lo sciopero di luglio, ad esempio, il treno per Bologna delle ore 8.35 aveva 40 minuti di ritardo, aumentato ulteriormente fino a Bologna Centrale.
A fianco della pagina con gli orari dei treni ho anche aggiunto quella con gli orari ATC della linea 96 e del 13, che arriva a Rastignano la mattina presto e la sera, quando il 96 si ferma. Sono aggiornati e hanno una disposizione che spero possa essere quanto piu’ chiara possibile, cosi’ che volendo possiate anche stamparla e portarvela dietro per le emergenze.
Anche in questa pagina sono indicati gli orari garantiti in caso di sciopero e le eccezioni dovute ad agosto, festivi, eccetera.
Per il 96 ho considerato il tragitto da Rastignano al capolinea, in Piazza Cavour. Per il 13 con direzione Bologna ho indicato gli orari di via Farini, in linea con quelli di Piazza Cavour del 96, mentre in direzione Rastignano, dato che percorre una strada diversa, ho preso gli orari di via Rizzoli, in pieno centro.
Come detto i collegamenti con gli orari si trovano nel menu in alto, subito sotto al logo del sito. Buona lettura!
Biglietteria: dopo la botta, la risposta
9 ago
Ad un mese e mezzo dalla rottura della biglietteria automatica della stazione di Rastignano e a tre settimane esatte dalla lettera scritta a Trenitalia e pubblicata anche qui su Rastignano.net, mi e’ giunta la risposta di Trenitalia che pubblico molto volentieri:
Diamo riscontro alla sua segnalazione, relativa alla stazione di Rastignano. Nella località indicata l’emettitrice automatica ha subito una vandalizzazione e, al momento, la Ditta fornitrice della manutenzione, non ha reperito le parti di ricambio idonee al ripristino. L’obliteratrice, anch’essa oggetto d’interesse vandalico, è previsto sia sostituita. Per quanto segnalato non possiamo che scusarci e appellarci al senso civico dei frequentatori della stazione. Rammaricati per quanto occorso, cogliamo l’occasione per inviare distinti saluti. Aurelio Minonne
Pur con un ritardo piuttosto importante per lo meno ora sappiamo cosa causa i ritardi nella riparazione della biglietteria, che nel frattempo e’ continuamente preda di dementi che continuano a deformare lo sportello esterno e a ravanare dal buco dove prima si trovava la tastiera, tirando fuori i biglietti da stampare e rompendo sempre piu’ il meccanismo interno.
Il tutto non e’ mai stato ripreso dalla telecamera di sorveglianza dato che e’ stata ruotata in un’altra direzione – un’operazione banale quando una telecamera viene furbamente posta ad altezza-uomo – ed e’ evidente che la biglietteria automatica, a parte “allarme scasso” a video, non ha alcun sistema di sicurezza come delle banalissime sirene anti-effrazione o un’illuminazione adeguata, per scoraggiare la permanenza in quel punto dei sopracitati dementi.
Chiudo con una riflessione: ma la “Ditta fornitrice della manutenzione” non dovrebbe, in quanto tale, avere sempre a disposizione delle parti di ricambio o delle biglietterie automatiche sostitutive? Oltretutto gia’ da parecchi mesi la tastiera della biglietteria aveva dei problemi con la pressione di alcuni pulsanti, come il tasto “1″ o “Annulla”: non sono previsti controlli programmati di manutenzione?
A questo punto attendiamo i materiali di ricambio, che si suppone non arriveranno certo nelle settimane che circondano Ferragosto. A settembre sara’ riparata? E, per non farci mancare nulla, quanto durera’?
Cara Trenitalia…
14 lug
Da una lettera di Logan a Trenitalia. Rastignano, 13 luglio 2010.

La foto e' del 27 giugno, la lettera del 13 luglio. Nulla e' cambiato, e' forse colpa mia? Poco importa, con questa lettera di sicuro tutto si sistemera'.
Buondi’,
siamo entrati nella quinta settimana in cui la biglietteria automatica della stazione di Rastignano mostra, nel display, “Allarme scasso”. Ammetto le mie colpe nel comunicare soltanto oggi questo problema, ma davo erroneamente per scontato che la biglietteria automatica automaticamente (chiedo scusa per il gioco di parole) avvisasse del problema qualcuno, ad esempio tramite la stessa connessione che sembra avere il monitor a fianco con gli orari dei treni.
La obliteratrice a destra del distributore e’ anch’essa rotta. E’ il meno, ce ne sono altre, non vorrei deste priorita’ a quella rispetto al resto. Anzi, per il momento fate finta che io non vi abbia mai parlato dell’obliteratrice.
Anche la biglietteria automatica nel piazzale Est di Bologna Centrale e’ spenta. In realta’ non l’ho mai vista accesa, e’ forse una biglietteria automatica finta?
Tra l’altro i due tabaccai della stazione di Bologna Centrale si lamentano con me, un banale cliente, che e’ da un mese che attendono i tagliandi da 10km. Chi vi gestisce le stampanti e’ lo stesso che gestisce le biglietterie automatiche?
Concludo dicendo che la signora che nella Tabaccheria Amaduzzi di Rastignano mi ha accolto, non aveva idea di cosa stessi parlando quando le ho chiesto dei biglietti del treno per Bologna. Ma e’ la tabaccheria che e’ indicata nella biglietteria automatica di Rastignano!
Quando avrete cambiato il toner riprendendo cosi’ a stampre i tagliandi da 10km, ne potete dare un po’ anche a lei per favore?
Attendo riscontro, cordiali saluti.
Per la vostra sicurezza
6 lug
Rastignano e’ un paese moderatamente piccolo e difficilmente ci sono persone che si presentano in stazione con piu’ di 5 minuti di anticipo. Chi arriva in fondo alle scale del binario 2 della stazione di Rastignano, dove e’ posizionata la biglietteria automatica, e si trova uno spettacolo come quello della foto qui a fianco, e’ costretto ad andare a comprare il biglietto nell’unico locale che li vende, ovvero la tabaccheria Amaduzzi di Rastignano.
Quest’ultima si trova a 350 metri lungo Andrea Costa, dove le auto regolarmente parcheggiano nel percorso pedonale. Per il momento ignoriamo il rischio di essere investiti dalle auto perche’ costretti in un tratto a camminare sulla strada. Se contiamo l’andata, l’acquisto del biglietto e il ritorno, passano almeno 10 minuti con la quasi certezza della perdita del treno.
Ma torniamo al distributore automatico di biglietti: ho provato ad ipotizzare cosa possa essere successo. Chiamiamo “signor Fesso” il nostro protagonista.
Il signor Fesso va sempre a fare il biglietto del treno la sera prima: non vuole avere sorprese, ne’ vuole essere messo sotto dalle auto per andare a prendere il biglietto in tabaccheria. Arriva davanti al distributore, seleziona la stazione di Bologna e inserisce l’Euro. Ohibo’, la moneta si incastra dentro alla fessura! Il signor Fesso e’ un po’ irritato. Batte un paio di colpi sulla fessura, ma non succede nulla. Preme quindi il pulsante di restituzione delle monete a fianco della fessura: niente. Lo ripreme, niente. Un altro pugno sul distributore, il Signor Fesso ha ormai perso la pazienza. Preme ripetutamente e con tanta forza il pulsante di restituzione, che quest’ultimo si deforma nella parte inferiore.

Il tunnel della stazione di Rastignano imbrattato da: un tubo interno che perde letame; uno scarabocchio privo di significato; tre volantini abusivi di nostalgici maleducati.
Turbato dalla ormai certa perdita dell’Euro, il Signor Fesso cerca altri pulsanti che possano dargli una qualche risposta: ne trova uno piu’ a destra, sotto ad un adesivo bianco che non si disturba neanche a leggere. Preme il pulsante ma il risultato non cambia. Che senso ha? Maledetta macchinetta! Folle di rabbia ma disarmato di ogni speranza, il nostro protagonista decide di tornare a casa: passa sotto al tunnel dei binari, e mentre raggiunge la nuova rotonda di via del Cappello nota sulla destra i cassonetti delle immondizie, dove la gente lascia fin troppo spesso robaccia per terra. Un lungo ferro appare nel cumulo di schifezze, e il signor Fesso decide di armare la propria speranza. “Forse posso aprire il distributore, riprendermi la moneta e richiuderlo”, pensa. Prende il ferro, torna al distributore e prova a forzarlo sulla destra. Spingi, spingi, spingi, si apre una fessura, ma la fatica e’ troppa, e il signor Fesso e’ stremato.
Insomma, non solo la perdita delle monete, ma anche quella dell’onore: per il nostro protagonista la situazione e’ pura follia, ci vuole una vendetta. Pertanto, con lo stesso attrezzo usato per cercare di scassinare il distributore, punta verso la tastiera, e assesta un colpo che la sfonda. Il signor Fesso infila la mano nel buco creatosi, cercando la sua moneta, il suo Euro. Saltano fuori cavi di connessione, nient’altro.
Al signor Fesso non restano che le imprecazioni, che lo accompagnano mentre torna definitivamente a casa.
Questa storia che, ripeto, e’ totalmente inventata sulla base della misera foto che vi ho mostrato, non nasconde due riflessioni che mi sono balzate in mente alla visione del distributore. Innanzi tutto, perche’ cercare di forzare il distributore, quando tutta la lamiera si trova all’interno di una cornice di ferro? E’ ovvio che non verra’ mai via: anche forzando un lato, gli altri tre rimangono dentro alla cornice. Secondo: ma chi ha fatto il danno, quando ha guardato il distributore, non ha proprio buttato l’occhio su quell’enorme adesivo bianco che si trovava di fronte ai suoi occhi? Quello con scritto “Per la vostra sicurezza, il locale e’ videosorvegliato”?
Forse era un utente arrabbiato, un ladro, un teppista… di sicuro so che non e’ stato molto arguto: non a caso si chiamava “signor Fesso”…



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