UN BLOG SU RASTIGNANO E DINTORNI
Post con tag comune di Pianoro
Il nuovo Piano Urbanistico
25 ago

Un dettaglio della mappa del PSC: in giallo la Futa; in bianco e arancione il Nodo di Rastignano; in azzurro la linea SFM; in verde la pista ciclabile; in bianco e verde la futura pista ciclabile.
Partendo dal lavoro di Francesca Benazzi apparso nel numero di luglio-agosto 2011 del periodico PD “Il Punto”, e’ stato possibile tradurre in un linguaggio semplice e sintetico tutte le novita’ del Piano Urbanistico (PSC – Piano Strutturale Comunale) che interessano l’intero Comune di Pianoro, con importantissime novita’ anche per quanto riguarda Rastignano e i territori limitrofi. Vediamole nei dettagli con l’aggiunta di qualche commento, qualche punto aggiuntivo direttamente dalla documentazione ufficiale e un punto preso “dalla strada”:
- Finalmente se ne vanno gli edifici industriali dalla zona residenziale di Rastignano: dopo il rinnovo della bassa Valleverde, ora tocca alla Romaco (ex Simoncini), che delocalizzera’ circa meta’ delle volumetrie in modo da liberare uno spazio adeguato per la scuola elementare. Questa e’ una di quelle notizie che vorremmo leggere spesso. Al momento si e’ arrivato al primo studio di fattibilita’ per la riqualificazione dell’area e della viabilita’. Ci vorra’ ancora del tempo, ma gli accordi sono stati gia’ presi.
- Come gia’ ampiamente descritto in un articolo precedente, la linea 13 dell’ATC verra’ prolungata fino a Rastignano, e raggiungera’ il ponte delle Oche. Sapevamo anche dell’abbattimento dell’immobile industriale per far spazio alle manovre dei filobus. Cio’ che non si sapeva e’ che quello spazio non verra’ adibito (soltanto?) a capolinea ma verra’ realizzata una rotonda: finalmente potremo dare l’addio – o comunque vedere radicalmente ridotte – alle interminabili colonne di auto che si formano regolarmente tutti i giorni negli orari di punta al ponte delle Oche.
- Gli amanti delle biciclette avranno di che gioire: l’attuale pista ciclabile, gia’ descritta in passato e che collega Rastignano con Carteria, verra’ prolungata fino a Pian di Macina e da li’ fino alla stazione di Pianoro. Tempi previsti: ignoti.
- Niente nuove residenze per l’area Junior: lo disse la Saliera e l’ha ribadito Minghetti. Quale sara’ il futuro di quell’area? Strutture commerciali di medie e grandi dimensioni, che si affiancheranno a quelle decise per l’area nei pressi della stazione di Pianoro. Sperando si riempiano entrambe, naturalmente, perche’ l’effetto “Piazza Piccinini” e’ una ferita che richiedera’ molto tempo prima di essere rimarginata.
- Interessanti alcuni propositi per il lontano futuro che riguardano Rastignano, come la declassificazione della Futa a “strada locale”, dopo la realizzazione della variante (il Nodo di Rastignano), con adeguamento del flusso del traffico alle necessarie esigenze commerciali… per dire, realizziamo un marciapiede, questo sconosciuto.
- Anche la Strada Provinciale 37 e 58 (“le Ganzole”) ha avuto una presenza nel PSC: per questa strada e’ previsto un potenzialmento e la messa in sicurezza. Non e’ dato sapere cosa si intenda con “potenziamento” ma che se ne parli e’ gia’ qualcosa. Tanto per capirci, dev’essere ancora fatto uno Studio di Fattibilita’.
- Un piccolo rinnovamento in atto in queste settimane e’ gia’ in corso nel piccolo spiazzo pedonale sotto al palazzaccio: oltre alla nuova gelateria, di cui avevamo gia’ detto qualcosa nei commenti al parco dei Pini, sembra che ci siano novita’ anche per il circolo PD, che si spostera’ alla bocciofila (inizio zona Valleverde). Lo spazio nel retro sara’ occupato probabilmente dalla farmacia, per la vetrina non e’ dato sapersi.
Rastignano illuminata a LED
5 ago

Un tratto illuminato a LED
Il Comune di Pianoro, in collaborazione con la Cooperativa Solare Sociale, ha sostituito i “corpi illuminanti” della zona ponte delle Oche con lampade a LED.
I dati di risparmio emergetico atteso sono prossimi al 70% e le lampade non causano abbagliamenti, ma e’ da verificare che la tecnologia duri e illumini a sufficienza.
E’ interessante e ammirevole che il Comune si stia prodigando nella strada del risparmio energetico: gia’ da un po’ di tempo sono stati attivati dei riduttori di flusso che abbassano la luminosità nelle ore notturne e nessun cittadino si è accorto di tale modifica.
Cliccando qui potete vedere il “prima e dopo” l’illuminazione a LED. Fa un certo effetto vedere le luci dal vivo, sono piu’ piccole eppure la luce che emanano e’ comparabile alla precedente.
E luce fu!
29 gen
Premesso che e’ sicuramente un episodio fortunato, una simpatica coincidenza, e quindi lungi da me assumerne alcun merito: due giorni dopo la pubblicazione della notizia sulle luci spente in stazione, e proprio per quando stavo per aggiungere un altro articolo sempre dedicato a questo argomento… ecco che il Comune e’ intervenuto chiudendo positivamente la questione! Non solo sono tornate le luci per le scale della stazione di Rastignano, ma sono state sistemate anche molti altri punti luce e, tra questi, e’ tornata finalmente ad illuminarsi anche la piccola galleria che collega il Parco dei Pini con via del Cappello, come testimoniato dalla foto qui a fianco. Quello stretto passaggio, di notte, era assolutamente impossibile da attraversare: completamente buio e in un punto non propriamente “sicuro” del parco, richiedeva una buona dose di coraggio (e magari una torcia o il flash di un cellulare) per entrare, sperando di non dover incontrare nessuno o di non inciampare in qualcosa per terra.
Approfittero’ quindi di questo positivo articolo anche per ricordare cio’ che il Comune di Pianoro ha gia’ fatto nel suo sito web:
Informiamo i cittadini di Pianoro che il 31/12/2010 è scaduto il contratto di manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione con Hera Luce e che il servizio è tornato in carico al Comune di Pianoro.
Dal 1 gennaio 2011, la segnalazione dei guasti agli impianti di pubblica illuminazione deve essere inoltrata telefonando ai n° 0516529186 – 127 – 139 dal lunedi’ al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00, oppure tramite comunicazione e-mail all’indirizzo lavori.pubblici@comune.pianoro.bo.it specificando:
- cognome e numero telefonico di chi segnala il guasto;
- tipologia del guasto (lampada spenta, intera via al buio, impianto acceso anche di giorno, impianto che si spegne o si accende presto/tardi);
- indirizzo del luogo del guasto;
- numero del palo o, in alternativa, via e numero civico adiacente al palo interessato;
- tipologia del palo (alto/basso).
Non saranno prese in considerazione segnalazioni anonime.
A scuola non si insegnano le scadenze
4 ago
Senza apparenti intoppi, se non i giorni di attesa, il trasferimento di Rastignano.net e’ stato completato con successo! Ora il sito e’ ospitato in un nuovo server e presso un nuovo fornitore di servizi, che a fronte di un pagamento un po’ piu’ alto e’ stato in grado di fornirmi le necessarie garanzie che andavo cercando. Posso quindi riprendere a pubblicare gli articoli, il primo dei quali, come gia’ anticipato alcuni giorni fa, riguarda la scuola.

Scuola Primaria di Rastignano, in via Marzabotto 6 e 35, dove e' ubicata anche la direzione didattica.
Alcuni giorni fa trovo nella mia buchetta una busta, timbrata “19.7.10″, proveniente dal Comune di Pianoro. Al suo interno c’e’ una lettera indirizzata ai genitori che hanno iscritto i propri figli ai servizi scolastici comunali, con la richiesta di compilare un modulo in allegato all’interno della busta. Tale modulo e’ identico a quello gia’ compilato all’atto dell’iscrizione a febbraio. Ohibo’, come mai?
Ben tre giustificazioni fanno la loro apparizione nella lettera di accompagnamento:
- “per fare la massima chiarezza”: ma il modulo nuovo e il vecchio sono identici e non mi era parso di aver compilato malamente il primo.
- “al fine di avere la situazione aggiornata al mese di luglio”: ma perche’ allora non inviare il modulo a inizio settembre, per la certezza del massimo aggiornamento? E perche’ far compilare il modulo anche a febbraio se poi a luglio non e’ piu’ aggiornato?
- “alla luce della novita’ di cui al capoverso successivo”, dove si parla di tariffa differenziata a seconda del valore ISEE del nucleo familiare… ma la cui suddivisione e’ assolutamente identica alla modulistica consegnata a febbraio.
Vorrei soffermarmi sui reali motivi di questa richiesta ma… suvvia, c’e’ un modulo da ricompilare! Bene, vediamo dove e quando va consegnato: Ufficio Protocollo del Comune entro il 20 luglio. Il 20 luglio?! Ma la busta e’ timbrata 19 luglio!
Dai, sara’ un refuso: nel retro della lettera c’e’ un riferimento alla modulistica che e’ possibile scaricare dal sito del Comune di Pianoro. Sicuramente nel sito web ci sara’ la data corretta. Sapete quand’e’ la data di scadenza indicata online? 10 luglio!
E nel modulo da compilare? La scadenza indicata e’ “10 luglio” corretta a biro in “20 luglio”…
Giro i fogli in cerca di altre scadenze, una piu’ una meno… e mi cade l’occhio su “eventuali variazioni o disdette ai servizi richiesti vanno comunicate per iscritto entro il 15/09/2010″… ma allora perche’ la scadenza e’ stata fissata per il 20 luglio e non per il 15 settembre?
Non faccio in tempo a pensare ad una cosa che ne salta subito fuori un’altra: si richiede il valore ISEE nel modulo da consegnare il 20 luglio… ma l’ISEE di che anno? 2009??? Ma l’ISEE 2009 fa riferimento alla dichiarazione dei redditi 2010, che per le persone fisiche in via telematica scade il 30 settembre! Chi e’ riuscito il 19 luglio notte a tirare giu’ il commercialista dal letto per fargli fare la dichiarazione 2010 e successivamente l’ISEE 2009 da presentare entro il 20 luglio?
So che con tutte queste date probabilmente state impazzendo ma non e’ finita: nel modulo stesso viene indicato che il termine ultimo per la consegna dell’ISEE e’ il 15 settembre. Ma allora perche’ chiederlo nel modulo che scade a luglio?
Che confusione… tra l’altro ad aggiungere date su date c’e’ pure la consegna del modulo per eventuali richieste di contributo: 31 luglio.
In tutto questo marasma vi ricordo ancora che la busta ha il timbro datato 19 luglio, mentre la lettera di accompagnamento e’ del 30 giugno. Il che vuol dire che dalla lettera alla spedizione sono passate quasi 3 settimane: c’era tempo per correggere le scadenze, approfittando magari per semplificarle e chiedersi almeno 10 volte se era necessario far ricompilare un altro modulo che tra l’altro resta modificabile fino all’inizio della scuola.
Chiudo con una chicca. Nella lettera dell’accompagnamento c’e’ scritto anche che “e’ attualmente allo studio un nuovo sistema tariffario basato su una quota fissa mensile e una quota variabile legata al consumo effettivo”. Cari genitori: preparatevi a ricevere nuove buste e nuovi moduli: naturalmente a spese nostre.
Un’autostrada in Valleverde
2 lug
Devo dei ringraziamenti al periodico L’Idea non soltanto per lo spazio che in passato mi ha offerto, ma anche per avermi dato una spinta a riprendere Rastignano.net, complice una lettera giunta nella loro redazione e che hanno pubblicato nel numero di maggio – giugno 2010.

Da sinistra a destra: parcheggio (grigio), parco (verde), edificio EdilCri (bianco), EdilPianoro (giallo chiaro e bordeaux) e preesistente (giallo).
Piccola premessa: nel ferro di cavallo formato da via Valleverde, via del Cappello e via Togliatti, EdilPianoro ed EdilCri stanno costruendo due edifici, composti rispettivamente da una cinquantina e una trentina di appartamenti ciascuno. La planimetria dell’intero progetto e’ visibile nell’immagine qui a fianco, che gia’ permette una visione di insieme che commenteramo al termine di questo documento. La lettera pubblicata da L’Idea e’ visibile cliccando qui, io ne prendero’ qualche estratto, senza snaturarne il concetto.
“Cera una volta via Valleverde, verde di alberi e di cespugli nelle case tra cui si snodava”…
Questo poetico inizio e’ fuorviante perche’ fa credere che l’intera via sia stata soggetto dei lavori, quando in realta’ sono stati coinvolti solo i primi cento metri, come una parte della lunghezza della parallela via Togliatti. L’intera via Valleverde, che e’ ancora “verde di alberi e di cespugli nelle case tra cui si snodava”, si snoda e si snodera’, e’ una via che in totale supera il chilometro di lunghezza. Inoltre nell’immagine a fianco, cosi’ come nella planimetria mostrata sopra, si nota chiaramente come l’area verra’ occupata dagli edifici per due terzi del lotto circa. Il restante terreno verra’ occupato da un parchetto, i giardini degli appartamenti al piano terra e un parcheggio lungo via del Cappello.
…”ma l’uomo vi aveva lasciato un segno di disordine per edifici abbandonati finché giunse l’amministrazione comunale per un risanamento dell’area. Sono stati tagliati gli alberi e sono state concesse licenze di costruire due brutture edilizie che rispondono agli interessi degli stessi costruttori, ma che mal si intonano con le piccole case e palazzine della via.”
Qui entra in gioco la politica, che mi trova nettamente d’accordo con il lettore, perche’ gli interessi in gioco sia del il Comune di Pianoro che dei costruttori sono molto elevati. Tuttavia e’ stato scelto il male minore, contando che poteva esserci il rischio di un’oscenita’ come il Palazzaccio che fa capolino da dietro la stazione o, ancor peggio, di rivedere edifici industriali questa volta in funzione, con chissa’ quante polemiche inquinatorie a seguire.
“Non è bastato portare in Valleverde lo smog del traffico con la costruzione dell’”autostrada” di via del Capello fino a via Buozzi senza nessun riduttore di velocità”…
Cerchero’ di essere quanto piu’ breve possibile per farvi capire l’incongruenza di questa frase con il tempo e il luogo in cui viviamo.
Innanzi tutto il collegamento con via Buozzi non e’ nuovo, ma sostituisce il precedente, che si inoltrava di 50 metri dentro a via Valleverde e portava, appunto, in via Buozzi. La nuova strada non solo assicura un collegamento piu’ sicuro e diretto con quest’ultima via, ma elimina anche il traffico tra via Valleverde e via Di Vittorio. Il lettore dovrebbe gioire per il minore smog da essa provocato e per il traffico allontanato dalle due file di case di via Di Vittorio.

Il riduttore di velocità lungo la "prima" salita di via del Cappello, per salvaguardare la striscia pedonale. Inquinante per chi sale, distruggi-auto per chi scende.
Inoltre un riduttore di velocita’ e’ completamente privo di senso: la strada e’ vietata ai pedoni e quindi senza strisce pedonali, la salita e’ molto ripida e le auto non riescono ad affrontarla ad alta velocita’, mentre nella discesa sono costrette a frenare perche’ in fondo c’e’ una rotonda. I lettore ignora che i riduttori di velocita’ servono esclusivamente per mettere in sicurezza i pedoni (e di questo ne riparleremo con un articolo su via Corelli), ma creano un enorme inquinamento. Basta vedere l’immagine qui a lato: il riduttore di velocita’ costringe le auto in salita a rallentare fin quasi a fermarsi, mettere in prima o spremere la seconda, ripartendo di forza con un non indifferente sputo di gas dai serbatoi. Uno studio della Britain’s Automobile Association riporta che a causa delle continue accelerazioni e frenate, su una strada intervallata dai rallentatori le emissioni di monossido di carbonio crescono dell’82%, mentre quelle di ossidi di azoto del 37%. Hanno sfatato poi la credenza secondo cui al diminuire dell’andatura diminuiscono proporzionalmente le emissioni: a 20 miglia orarie le emissioni sono più alte del 10% rispetto ai valori fatti registrare a 30 miglia.
“Il povero residente non sa dove andranno a parcheggiare le 80 nuove auto o come potranno circolare nelle stesse strette strade”…
Il povero residente potrebbe essere meno pigro del nostro lettore e fare una telefonata a EdilPianoro o collegarsi al loro sito web per avere una copia della piantina dell’isolato (come quella mostrata in cima all’articolo), in cui risulta chiaro il risultato finale. Oltre ai due edifici di cui sopra, ci saranno anche una sessantina di posti auto lungo via Valleverde, un’altra trentina all’interno di via del Cappello, con ingressi su Togliatti e Valleverde, e un piccolo parco che separa quest’ultimo parcheggio dagli edifici. Via Togliatti diventera’ una strada a due corsie con totale divieto di parcheggio (tranne nei due spiazzi posti alle estremita’ della via) e sara’ collegata a via Valleverde da dei camminatoi.
Il mio augurio e’ che nessuno prenda realmente sul serio quella lettera. E’ inutile girarci intorno: via Buozzi e via del Cappello saranno il fulcro del traffico che portera’ in via Corelli nei mesi a venire, ed e’ meglio che tale traffico venga dirottato su quella che il lettore chiama “autostrada” -in realta’ e’ una banale stradina a due corsie- e lasciato scorrere liberamente, invece di congestionarlo con degli inutili riduttori di velocita’. Traffico, semafori e smog possono restare lungo via Andrea Costa. Chissa’ che un giorno tutti i negozi non decidano di far respirare un’aria migliore ai propri clienti spostandosi in Piazza Piccinini… ma questa e’ un’altra storia.


Un mattoncino alla volta
26 giu
Pubblicato da Logan in Link
5 commenti
Sta tornando Rastignano.net, in una veste tutta nuova, ma con lo stesso scopo che si era prefisso quando era nato ormai parecchi mesi fa: fornire un punto di incontro in cui discutere insieme delle idee, iniziative e anche problemi che caratterizzano tutta la zona tra il Quartiere Savena di Bologna e l’intero Comune di Pianoro.
Il primo progetto di Rastignano.net non nascondo che abbia avuto si’ un discreto riscontro ma che si fosse trasformato in un mero aggregatore di notizie. Senza quasi rendermene conto mi ero ritrovato tutti i giorni a cercare tra i quotidiani e i blog le notizie da mettere online su Rastignano.net, rendendo di fatto questo sito impersonale e allontanando ogni possibile volonta’ di creare una comunita’ desiderosa di mettere nero su bianco i propri pensieri.
Per questo motivo la prima versione di questo sito ha chiuso i battenti un paio di mesi fa, nonostante avesse ormai uno zoccolo duro di visitatori e nuovi curiosi ogni giorno. Quello che mi premeva, e che mi preme tutt’ora, e’ offrire un sito che non sia un quotidiano locale ma un luogo in cui discutere insieme. Speriamo che con questo nuovo blog cio’ avvenga in maniera piu’ spontanea e naturale.
Per il momento scusate se molte parti possono sembrare ancora in costruzione, ma al completamento manca veramente poco. A presto!