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Interpellanze tutti-gusti
27 dic
Quant’e’ bello festeggiare con le interpellanze! Specialmente quando riguardano Rastignano: Daniela Mignogna ha pubblicato sul sito di Un’idea in Comune quattro interpellanze fatte al Sindaco di Pianoro il 30 novembre 2010, vediamole insieme, condite dai qualche mio commento in merito:
1) La biglietteria automatica della stazione di Rastignano non viene più montata? sono mesi che non se ne sa più nulla.
Ah! Quanti ricordi avranno coloro che seguono Rastignano.net! Ovvio che Daniela non sa che in realta’ la biglietteria c’e’ gia’, ma e’ completamente invisibile! …e si potrebbero aggiungere altre mille battute, non fosse che la conclusione e’ sempre la stessa, amara e assurda: dopo sei mesi di attesa ormai e’ nata la consapevolezza che, in sostanza, a Rastignano non c’e’ piu’ una biglietteria automatica.
2) è da contratto con Trenitalia che, sul Minuetto (elettromotrice nuova che assomiglia molto ad un tram) diretto a San Benedetto val di Sambro in ora di punta il controllore tenga vuoto un intero scompartimento solo perchè c’è il simbolo della prima classe sulla porta, e che anziani e donne debbano stare in piedi stipati come sardine negli altri vagoni?
Questa purtroppo e’ un’assurdita’ di Trenitalia, la prima classe per i treni regionali. E’ come se l’ATC istituisse classi diversificate negli autobus. I treni regionali hanno come obiettivo il trasporto locale e generalmente breve, non ha senso che abbiano dei premi per i piu’ benestanti. Le carrozze di prima classe sono uno spreco assurdo, specie nei treni in ora di punta.
3) il Sindaco aveva detto che una volta messo in sicurezza il cavalcavia di via Buozzi sulla ferrovia, avrebbe tolto i pali sull’incrocio tra via Buozzi e la nuova strada che arriva da Valverde, non lo hanno fatto e per colmo parcheggiano tra i pali.
Sono un po’ perplesso su questa interpellanza. L’incrocio tra via Buozzi e via del Cappello e’ di una pericolosita’ micidiale e sorprende che, vista la sua realizzazione recentissima, nessuno si sia posto questo problema fin dalla sua progettazione: chi arriva in cima a via del Cappello si ritrova davanti ad una curva cieca con via Buozzi “alta”, e se deve curvare verso via Buozzi in direzione Futa si ritrova a dover pregare che non arrivi nessuno da sopra a velocita’ sostenuta. Non solo: il ponte di via Buozzi e’ strettissimo, da senso unico, e la curva dev’essere presa molto larga per evitare di fare un frontale con chi arriva dal ponte. Proprio in questo punto i pali presi in esame dall’interpellanza sono un po’ pericolosi, perche’ se se si prende la curva troppo larga o bisogna scartare un’auto che arriva di fronte, c’e’ il rischio di buttarli giu’, com’e’ gia’ successo una volta. Toglierli aumenterebbe di certo lo spazio di manovra, ma con il rischio che quello spazio venga poi utilizzato come parcheggio, di fatto sostituendo i pali e non migliorando per nulla la situazione. Li’ e’ ovvio che debba essere adeguatamente ri-studiato un piano di circolazione migliore di quello attuale, per dare piu’ sicurezza a quell’incrocio.

Il riduttore di velocità in via del Cappello. Inquinante per chi sale, distruggi-veicoli per chi scende, malamente costruito. Aggiungerne un altro causerebbe ulteriori disagi e pericoli.
4) la discesa di via del Cappello, visto il traffico che ci fanno arrivare da Pianoro, è diventata un pericolo per chi vuole uscire da via Togliatti, visto che chi arriva dal lato Conad affronta la discesa come se fosse in un autodromo, da notare, che il cartello con la fine del limite di velocità (30 Km orari) è prima dell’incrocio con Togliatti (un’assurdità), chiedo, visto che sopra hanno messo il rallentatore, lo montino anche prima dell’incrocio con via Togliatti e saremmo più tranquilli.
In questo caso sono nettamente contrario. Chi legge Rastignano.net gia’ sa che i dossi rallentatori causano un notevole inquinamento acustico e di gas di scarico, per via dei sobbalzi e delle ripartenze, oltre che un maggior consumo di carburante, un grave pericolo per i mezzi a due ruote e possibili danni alle meccaniche di qualunque tipo di veicolo. Inoltre l’incrocio con via Togliatti non ha alcun bisogno di un rallentatore, perche’ chi proviene da quella via ha un ampio marciapiede sulla sinistra che permette una visione di via del Cappello fino alla cima della salita. Un rallentatore posto prima della via causerebbe inoltre maggiore rischio di incidenti, perche’ chi viene da via Togliatti non e’ piu’ in grado di valutare la velocita’ dei mezzi che scendono da via del Cappello in previsione del rallentatore, portandoli ad un maggiore rischio di immissione. Insomma una personalissima bocciatura su tutti i fronti di quest’ultimo punto dell’interpellanza, che mi auguro venga debitamente valutato anche sulla base di quanto ho scritto qui sopra.
Miracolo alla stazione di Rastignano!
6 set
I miei occhi non potevano crederci, la mia bocca spalancata era senza parole, e sono rimasto fermo li’, a fissare questa incredibile scena che mi ha lasciato completamente basito! Mai in vita mia avevo visto una cosa simile, e mai potevo pensare che la scienza avesse raggiunto simili traguardi!
Osservate anche voi il miracolo alla stazione di Rastignano! La biglietteria e’ diventata trasparente!
Quali incredibili esperimenti avranno condotto i manutentori, naturalmente assistiti da illustri e illuminati scienziati, per riuscire a rendere totalmente invisibile la biglietteria automatica?! Quanto mistero, quante domande, tra cui: come avranno accolto i controllori l’idea di punzonare i biglietti invisibili?
Notate anche la telecamera di sorveglianza, quella furbamente posta ad altezza uomo, che ora e’ tornata ad inquadrare la biglietteria: sara’ indubbiamente una telecamera fantascientifica, in grado di rilevare i meccanismi trasparenti!
Scherzi a parte… finalmente qualcosa si e’ mosso, ora vogliamo provare a calcolare i tempi di riparazione?
Biglietteria: dopo la botta, la risposta
9 ago
Ad un mese e mezzo dalla rottura della biglietteria automatica della stazione di Rastignano e a tre settimane esatte dalla lettera scritta a Trenitalia e pubblicata anche qui su Rastignano.net, mi e’ giunta la risposta di Trenitalia che pubblico molto volentieri:
Diamo riscontro alla sua segnalazione, relativa alla stazione di Rastignano. Nella località indicata l’emettitrice automatica ha subito una vandalizzazione e, al momento, la Ditta fornitrice della manutenzione, non ha reperito le parti di ricambio idonee al ripristino. L’obliteratrice, anch’essa oggetto d’interesse vandalico, è previsto sia sostituita. Per quanto segnalato non possiamo che scusarci e appellarci al senso civico dei frequentatori della stazione. Rammaricati per quanto occorso, cogliamo l’occasione per inviare distinti saluti. Aurelio Minonne
Pur con un ritardo piuttosto importante per lo meno ora sappiamo cosa causa i ritardi nella riparazione della biglietteria, che nel frattempo e’ continuamente preda di dementi che continuano a deformare lo sportello esterno e a ravanare dal buco dove prima si trovava la tastiera, tirando fuori i biglietti da stampare e rompendo sempre piu’ il meccanismo interno.
Il tutto non e’ mai stato ripreso dalla telecamera di sorveglianza dato che e’ stata ruotata in un’altra direzione – un’operazione banale quando una telecamera viene furbamente posta ad altezza-uomo – ed e’ evidente che la biglietteria automatica, a parte “allarme scasso” a video, non ha alcun sistema di sicurezza come delle banalissime sirene anti-effrazione o un’illuminazione adeguata, per scoraggiare la permanenza in quel punto dei sopracitati dementi.
Chiudo con una riflessione: ma la “Ditta fornitrice della manutenzione” non dovrebbe, in quanto tale, avere sempre a disposizione delle parti di ricambio o delle biglietterie automatiche sostitutive? Oltretutto gia’ da parecchi mesi la tastiera della biglietteria aveva dei problemi con la pressione di alcuni pulsanti, come il tasto “1″ o “Annulla”: non sono previsti controlli programmati di manutenzione?
A questo punto attendiamo i materiali di ricambio, che si suppone non arriveranno certo nelle settimane che circondano Ferragosto. A settembre sara’ riparata? E, per non farci mancare nulla, quanto durera’?
Cara Trenitalia…
14 lug
Da una lettera di Logan a Trenitalia. Rastignano, 13 luglio 2010.

La foto e' del 27 giugno, la lettera del 13 luglio. Nulla e' cambiato, e' forse colpa mia? Poco importa, con questa lettera di sicuro tutto si sistemera'.
Buondi’,
siamo entrati nella quinta settimana in cui la biglietteria automatica della stazione di Rastignano mostra, nel display, “Allarme scasso”. Ammetto le mie colpe nel comunicare soltanto oggi questo problema, ma davo erroneamente per scontato che la biglietteria automatica automaticamente (chiedo scusa per il gioco di parole) avvisasse del problema qualcuno, ad esempio tramite la stessa connessione che sembra avere il monitor a fianco con gli orari dei treni.
La obliteratrice a destra del distributore e’ anch’essa rotta. E’ il meno, ce ne sono altre, non vorrei deste priorita’ a quella rispetto al resto. Anzi, per il momento fate finta che io non vi abbia mai parlato dell’obliteratrice.
Anche la biglietteria automatica nel piazzale Est di Bologna Centrale e’ spenta. In realta’ non l’ho mai vista accesa, e’ forse una biglietteria automatica finta?
Tra l’altro i due tabaccai della stazione di Bologna Centrale si lamentano con me, un banale cliente, che e’ da un mese che attendono i tagliandi da 10km. Chi vi gestisce le stampanti e’ lo stesso che gestisce le biglietterie automatiche?
Concludo dicendo che la signora che nella Tabaccheria Amaduzzi di Rastignano mi ha accolto, non aveva idea di cosa stessi parlando quando le ho chiesto dei biglietti del treno per Bologna. Ma e’ la tabaccheria che e’ indicata nella biglietteria automatica di Rastignano!
Quando avrete cambiato il toner riprendendo cosi’ a stampre i tagliandi da 10km, ne potete dare un po’ anche a lei per favore?
Attendo riscontro, cordiali saluti.
Per la vostra sicurezza
6 lug
Rastignano e’ un paese moderatamente piccolo e difficilmente ci sono persone che si presentano in stazione con piu’ di 5 minuti di anticipo. Chi arriva in fondo alle scale del binario 2 della stazione di Rastignano, dove e’ posizionata la biglietteria automatica, e si trova uno spettacolo come quello della foto qui a fianco, e’ costretto ad andare a comprare il biglietto nell’unico locale che li vende, ovvero la tabaccheria Amaduzzi di Rastignano.
Quest’ultima si trova a 350 metri lungo Andrea Costa, dove le auto regolarmente parcheggiano nel percorso pedonale. Per il momento ignoriamo il rischio di essere investiti dalle auto perche’ costretti in un tratto a camminare sulla strada. Se contiamo l’andata, l’acquisto del biglietto e il ritorno, passano almeno 10 minuti con la quasi certezza della perdita del treno.
Ma torniamo al distributore automatico di biglietti: ho provato ad ipotizzare cosa possa essere successo. Chiamiamo “signor Fesso” il nostro protagonista.
Il signor Fesso va sempre a fare il biglietto del treno la sera prima: non vuole avere sorprese, ne’ vuole essere messo sotto dalle auto per andare a prendere il biglietto in tabaccheria. Arriva davanti al distributore, seleziona la stazione di Bologna e inserisce l’Euro. Ohibo’, la moneta si incastra dentro alla fessura! Il signor Fesso e’ un po’ irritato. Batte un paio di colpi sulla fessura, ma non succede nulla. Preme quindi il pulsante di restituzione delle monete a fianco della fessura: niente. Lo ripreme, niente. Un altro pugno sul distributore, il Signor Fesso ha ormai perso la pazienza. Preme ripetutamente e con tanta forza il pulsante di restituzione, che quest’ultimo si deforma nella parte inferiore.

Il tunnel della stazione di Rastignano imbrattato da: un tubo interno che perde letame; uno scarabocchio privo di significato; tre volantini abusivi di nostalgici maleducati.
Turbato dalla ormai certa perdita dell’Euro, il Signor Fesso cerca altri pulsanti che possano dargli una qualche risposta: ne trova uno piu’ a destra, sotto ad un adesivo bianco che non si disturba neanche a leggere. Preme il pulsante ma il risultato non cambia. Che senso ha? Maledetta macchinetta! Folle di rabbia ma disarmato di ogni speranza, il nostro protagonista decide di tornare a casa: passa sotto al tunnel dei binari, e mentre raggiunge la nuova rotonda di via del Cappello nota sulla destra i cassonetti delle immondizie, dove la gente lascia fin troppo spesso robaccia per terra. Un lungo ferro appare nel cumulo di schifezze, e il signor Fesso decide di armare la propria speranza. “Forse posso aprire il distributore, riprendermi la moneta e richiuderlo”, pensa. Prende il ferro, torna al distributore e prova a forzarlo sulla destra. Spingi, spingi, spingi, si apre una fessura, ma la fatica e’ troppa, e il signor Fesso e’ stremato.
Insomma, non solo la perdita delle monete, ma anche quella dell’onore: per il nostro protagonista la situazione e’ pura follia, ci vuole una vendetta. Pertanto, con lo stesso attrezzo usato per cercare di scassinare il distributore, punta verso la tastiera, e assesta un colpo che la sfonda. Il signor Fesso infila la mano nel buco creatosi, cercando la sua moneta, il suo Euro. Saltano fuori cavi di connessione, nient’altro.
Al signor Fesso non restano che le imprecazioni, che lo accompagnano mentre torna definitivamente a casa.
Questa storia che, ripeto, e’ totalmente inventata sulla base della misera foto che vi ho mostrato, non nasconde due riflessioni che mi sono balzate in mente alla visione del distributore. Innanzi tutto, perche’ cercare di forzare il distributore, quando tutta la lamiera si trova all’interno di una cornice di ferro? E’ ovvio che non verra’ mai via: anche forzando un lato, gli altri tre rimangono dentro alla cornice. Secondo: ma chi ha fatto il danno, quando ha guardato il distributore, non ha proprio buttato l’occhio su quell’enorme adesivo bianco che si trovava di fronte ai suoi occhi? Quello con scritto “Per la vostra sicurezza, il locale e’ videosorvegliato”?
Forse era un utente arrabbiato, un ladro, un teppista… di sicuro so che non e’ stato molto arguto: non a caso si chiamava “signor Fesso”…

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