UN BLOG SU RASTIGNANO E DINTORNI
Attualità
Al Palaghiaccio di Rastignano
11 nov
L’articolo che segue e’ stato scritto da Federica, tramite la pagina dei contatti che si trova nel menu in alto. Grazie a Federica per il contributo, approfittatene anche voi!
Pianoro è senz’altro il paese degli sportivi: ha persino una via intitolata allo sport! Nuoto, tennis, calcio, basket, baseball, ciclismo, pallavolo: una vera risorsa di salute ed aggregazione sociale!

Una panoramica del Palaghiaccio di Rastignano
Ma nella “fortuna” sportiva dei Pianoresi merita una nota il Palaghiaccio di Rastignano, in via Serrabella 1, di fianco al multisala Star City: una struttura che esiste da 20 anni, l’unica dell’Emilia-Romagna, aperta da settembre a maggio.
Purtroppo la possibilità di fare ghiaccio è più nota a chi abita lontano da qui (ci sono appassionati di Imola, Firenze e persino di Modena!) che non ai Pianoresi stessi… Eppure il Palaghiaccio offre grandi possibilità: corsi di pattinaggio ed hockey durante la settimana, ingressi liberi nel weekend. La struttura dispone di un accogliente bar e di un attrezzato angolo ricreativo con ping pong e biliardino, tant’è che vi si possono organizzare ritrovi e feste di compleanno!
La stagione sportiva 2011/2012, appena cominciata, ha visto confermata la tradizionale collaborazione tra il Palaghiaccio e la società di pattinaggio artistico Ice Club Pontevecchio (www.
Perché non cimentarsi dato che la prima prova è gratuita, compreso il noleggio dei pattini? (peraltro gratis per tutta la durata del corso). Perché non sfruttare tutte le opportunità sportive del territorio, anche quelle meno tradizionali?
Il nuovo Piano Urbanistico
25 ago

Un dettaglio della mappa del PSC: in giallo la Futa; in bianco e arancione il Nodo di Rastignano; in azzurro la linea SFM; in verde la pista ciclabile; in bianco e verde la futura pista ciclabile.
Partendo dal lavoro di Francesca Benazzi apparso nel numero di luglio-agosto 2011 del periodico PD “Il Punto”, e’ stato possibile tradurre in un linguaggio semplice e sintetico tutte le novita’ del Piano Urbanistico (PSC – Piano Strutturale Comunale) che interessano l’intero Comune di Pianoro, con importantissime novita’ anche per quanto riguarda Rastignano e i territori limitrofi. Vediamole nei dettagli con l’aggiunta di qualche commento, qualche punto aggiuntivo direttamente dalla documentazione ufficiale e un punto preso “dalla strada”:
- Finalmente se ne vanno gli edifici industriali dalla zona residenziale di Rastignano: dopo il rinnovo della bassa Valleverde, ora tocca alla Romaco (ex Simoncini), che delocalizzera’ circa meta’ delle volumetrie in modo da liberare uno spazio adeguato per la scuola elementare. Questa e’ una di quelle notizie che vorremmo leggere spesso. Al momento si e’ arrivato al primo studio di fattibilita’ per la riqualificazione dell’area e della viabilita’. Ci vorra’ ancora del tempo, ma gli accordi sono stati gia’ presi.
- Come gia’ ampiamente descritto in un articolo precedente, la linea 13 dell’ATC verra’ prolungata fino a Rastignano, e raggiungera’ il ponte delle Oche. Sapevamo anche dell’abbattimento dell’immobile industriale per far spazio alle manovre dei filobus. Cio’ che non si sapeva e’ che quello spazio non verra’ adibito (soltanto?) a capolinea ma verra’ realizzata una rotonda: finalmente potremo dare l’addio – o comunque vedere radicalmente ridotte – alle interminabili colonne di auto che si formano regolarmente tutti i giorni negli orari di punta al ponte delle Oche.
- Gli amanti delle biciclette avranno di che gioire: l’attuale pista ciclabile, gia’ descritta in passato e che collega Rastignano con Carteria, verra’ prolungata fino a Pian di Macina e da li’ fino alla stazione di Pianoro. Tempi previsti: ignoti.
- Niente nuove residenze per l’area Junior: lo disse la Saliera e l’ha ribadito Minghetti. Quale sara’ il futuro di quell’area? Strutture commerciali di medie e grandi dimensioni, che si affiancheranno a quelle decise per l’area nei pressi della stazione di Pianoro. Sperando si riempiano entrambe, naturalmente, perche’ l’effetto “Piazza Piccinini” e’ una ferita che richiedera’ molto tempo prima di essere rimarginata.
- Interessanti alcuni propositi per il lontano futuro che riguardano Rastignano, come la declassificazione della Futa a “strada locale”, dopo la realizzazione della variante (il Nodo di Rastignano), con adeguamento del flusso del traffico alle necessarie esigenze commerciali… per dire, realizziamo un marciapiede, questo sconosciuto.
- Anche la Strada Provinciale 37 e 58 (“le Ganzole”) ha avuto una presenza nel PSC: per questa strada e’ previsto un potenzialmento e la messa in sicurezza. Non e’ dato sapere cosa si intenda con “potenziamento” ma che se ne parli e’ gia’ qualcosa. Tanto per capirci, dev’essere ancora fatto uno Studio di Fattibilita’.
- Un piccolo rinnovamento in atto in queste settimane e’ gia’ in corso nel piccolo spiazzo pedonale sotto al palazzaccio: oltre alla nuova gelateria, di cui avevamo gia’ detto qualcosa nei commenti al parco dei Pini, sembra che ci siano novita’ anche per il circolo PD, che si spostera’ alla bocciofila (inizio zona Valleverde). Lo spazio nel retro sara’ occupato probabilmente dalla farmacia, per la vetrina non e’ dato sapersi.
Rastignano illuminata a LED
5 ago

Un tratto illuminato a LED
Il Comune di Pianoro, in collaborazione con la Cooperativa Solare Sociale, ha sostituito i “corpi illuminanti” della zona ponte delle Oche con lampade a LED.
I dati di risparmio emergetico atteso sono prossimi al 70% e le lampade non causano abbagliamenti, ma e’ da verificare che la tecnologia duri e illumini a sufficienza.
E’ interessante e ammirevole che il Comune si stia prodigando nella strada del risparmio energetico: gia’ da un po’ di tempo sono stati attivati dei riduttori di flusso che abbassano la luminosità nelle ore notturne e nessun cittadino si è accorto di tale modifica.
Cliccando qui potete vedere il “prima e dopo” l’illuminazione a LED. Fa un certo effetto vedere le luci dal vivo, sono piu’ piccole eppure la luce che emanano e’ comparabile alla precedente.
Il parco dei Pini
5 giu

Il parco dei Pini visto dalla stazione di Rastignano
Non c’e’ dubbio che il parco dei Pini sia la miglior presentazione possibile di Rastignano per i viaggiatori che attraversano il paese sulla Futa o in treno. E’ ottimamente realizzato, ben tenuto, piuttosto grande e soprattutto in bella vista.
Chi ne ha goduto non e’ stata tanto la gente, che a disposizione aveva gia’ il parchetto dietro al palazzaccio o la pista ciclabile nel lungo savena, ma soprattutto il comitato “le Botteghe di Rastignano”, che con il parco dei Pini ha ricevuto in dono il luogo definitivo di aggregazione per le iniziative che spesso organizzano lungo il percorso sulla Futa che collega i loro negozi.
Di certo Rastignano.net non sarebbe tale se non mettesse nero su bianco qualche critica, comunque di lieve entita’. Ad esempio l’area giochi per bambini e’ piccola rispetto alla mole di bimbi che ogni pomeriggio frequenta il parco. Basterebbero un paio di giochi in piu’, ad esempio quelli su molla o i “bilici”, per smaltire un po’ le code o diversificare le possibilita’ di gioco, soprattutto per i piu’ piccini.
C’e’ poi una zona che e’ molto vicina ad una abitazione, completamente “glabra” d’erba e usata spesso dai ragazzi per giocare a calcio: questo mette in evidenza un’altra mancanza del parco, ovvero la presenza di uno snack bar/gelateria artigianale. Ne avevamo parlato agli albori di Rastignano.net, perche’ con la chiusura della Cremeria, Rastignano ha perso l’unica gelateria della zona. Ed e’ un peccato perche’ d’estate sfruttare i giochi d’ombra del parco con un buon gelato sarebbe stato il massimo.
E’ purtroppo anche vero che il parco dei Pini ha dato un’ulteriore mazzata a Piazza Piccinini. Quest’ultima, completamente priva di verde, non e’ in grado di reggere la “concorrenza” del parco e la sua unica speranza restano solo le feste che non sono organizzate dal comitato delle Botteghe di Rastignano.
E luce fu!
29 gen
Premesso che e’ sicuramente un episodio fortunato, una simpatica coincidenza, e quindi lungi da me assumerne alcun merito: due giorni dopo la pubblicazione della notizia sulle luci spente in stazione, e proprio per quando stavo per aggiungere un altro articolo sempre dedicato a questo argomento… ecco che il Comune e’ intervenuto chiudendo positivamente la questione! Non solo sono tornate le luci per le scale della stazione di Rastignano, ma sono state sistemate anche molti altri punti luce e, tra questi, e’ tornata finalmente ad illuminarsi anche la piccola galleria che collega il Parco dei Pini con via del Cappello, come testimoniato dalla foto qui a fianco. Quello stretto passaggio, di notte, era assolutamente impossibile da attraversare: completamente buio e in un punto non propriamente “sicuro” del parco, richiedeva una buona dose di coraggio (e magari una torcia o il flash di un cellulare) per entrare, sperando di non dover incontrare nessuno o di non inciampare in qualcosa per terra.
Approfittero’ quindi di questo positivo articolo anche per ricordare cio’ che il Comune di Pianoro ha gia’ fatto nel suo sito web:
Informiamo i cittadini di Pianoro che il 31/12/2010 è scaduto il contratto di manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione con Hera Luce e che il servizio è tornato in carico al Comune di Pianoro.
Dal 1 gennaio 2011, la segnalazione dei guasti agli impianti di pubblica illuminazione deve essere inoltrata telefonando ai n° 0516529186 – 127 – 139 dal lunedi’ al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00, oppure tramite comunicazione e-mail all’indirizzo lavori.pubblici@comune.pianoro.bo.it specificando:
- cognome e numero telefonico di chi segnala il guasto;
- tipologia del guasto (lampada spenta, intera via al buio, impianto acceso anche di giorno, impianto che si spegne o si accende presto/tardi);
- indirizzo del luogo del guasto;
- numero del palo o, in alternativa, via e numero civico adiacente al palo interessato;
- tipologia del palo (alto/basso).
Non saranno prese in considerazione segnalazioni anonime.
Scende la notte in stazione
20 gen
Ma cos’e’ questa foto tutta buia? Chi e’ lo scarso fotografo che ha ritratto questa immagine? E che pessima fotocamera e’ stata usata?
Vediamo di rispondere a tutte queste domande. Se provi a cliccare sulla foto per ingrandirla, noterai che dietro ad alcuni bidoni della raccolta differenziata si trovano delle scale che portano ad un piano piu’ alto coperto da una tettoia. Nel dettaglio, sono le scale che portano al binario 1 della stazione di Rastignano. La foto e’ stata scattata alle 17.30 del 14 gennaio, con il sole gia’ tramontato e il cielo ormai scuro. Non e’ stato usato il flash, perche’ la luce doveva essere naturale, com’era in quel momento.
Ma e’ buio. Gia’: arrivando in stazione dopo il tramonto, questa e’ tutta la luce che accoglie i passeggeri che tentano di scendere gli scalini del binario 1. I faretti che dovrebbero illuminare le scale sono tutti spenti, e la gente ad ogni pianerottolo rallenta, tasta con i piedi l’inizio dei successivi gradini, e ricomincia a scendere.
Ma chi si dovrebbe occupare dell’illuminazione di questa scalinata, Trenitalia o il Comune di Pianoro? Per sicurezza ho comunicato ad entrambi il collegamento di questa notizia, sperando in una risposta e soprattutto un intervento risolutivo. Nel frattempo consoliamoci pensando che le ore di sole si stanno allungando…
Interpellanze tutti-gusti
27 dic
Quant’e’ bello festeggiare con le interpellanze! Specialmente quando riguardano Rastignano: Daniela Mignogna ha pubblicato sul sito di Un’idea in Comune quattro interpellanze fatte al Sindaco di Pianoro il 30 novembre 2010, vediamole insieme, condite dai qualche mio commento in merito:
1) La biglietteria automatica della stazione di Rastignano non viene più montata? sono mesi che non se ne sa più nulla.
Ah! Quanti ricordi avranno coloro che seguono Rastignano.net! Ovvio che Daniela non sa che in realta’ la biglietteria c’e’ gia’, ma e’ completamente invisibile! …e si potrebbero aggiungere altre mille battute, non fosse che la conclusione e’ sempre la stessa, amara e assurda: dopo sei mesi di attesa ormai e’ nata la consapevolezza che, in sostanza, a Rastignano non c’e’ piu’ una biglietteria automatica.
2) è da contratto con Trenitalia che, sul Minuetto (elettromotrice nuova che assomiglia molto ad un tram) diretto a San Benedetto val di Sambro in ora di punta il controllore tenga vuoto un intero scompartimento solo perchè c’è il simbolo della prima classe sulla porta, e che anziani e donne debbano stare in piedi stipati come sardine negli altri vagoni?
Questa purtroppo e’ un’assurdita’ di Trenitalia, la prima classe per i treni regionali. E’ come se l’ATC istituisse classi diversificate negli autobus. I treni regionali hanno come obiettivo il trasporto locale e generalmente breve, non ha senso che abbiano dei premi per i piu’ benestanti. Le carrozze di prima classe sono uno spreco assurdo, specie nei treni in ora di punta.
3) il Sindaco aveva detto che una volta messo in sicurezza il cavalcavia di via Buozzi sulla ferrovia, avrebbe tolto i pali sull’incrocio tra via Buozzi e la nuova strada che arriva da Valverde, non lo hanno fatto e per colmo parcheggiano tra i pali.
Sono un po’ perplesso su questa interpellanza. L’incrocio tra via Buozzi e via del Cappello e’ di una pericolosita’ micidiale e sorprende che, vista la sua realizzazione recentissima, nessuno si sia posto questo problema fin dalla sua progettazione: chi arriva in cima a via del Cappello si ritrova davanti ad una curva cieca con via Buozzi “alta”, e se deve curvare verso via Buozzi in direzione Futa si ritrova a dover pregare che non arrivi nessuno da sopra a velocita’ sostenuta. Non solo: il ponte di via Buozzi e’ strettissimo, da senso unico, e la curva dev’essere presa molto larga per evitare di fare un frontale con chi arriva dal ponte. Proprio in questo punto i pali presi in esame dall’interpellanza sono un po’ pericolosi, perche’ se se si prende la curva troppo larga o bisogna scartare un’auto che arriva di fronte, c’e’ il rischio di buttarli giu’, com’e’ gia’ successo una volta. Toglierli aumenterebbe di certo lo spazio di manovra, ma con il rischio che quello spazio venga poi utilizzato come parcheggio, di fatto sostituendo i pali e non migliorando per nulla la situazione. Li’ e’ ovvio che debba essere adeguatamente ri-studiato un piano di circolazione migliore di quello attuale, per dare piu’ sicurezza a quell’incrocio.

Il riduttore di velocità in via del Cappello. Inquinante per chi sale, distruggi-veicoli per chi scende, malamente costruito. Aggiungerne un altro causerebbe ulteriori disagi e pericoli.
4) la discesa di via del Cappello, visto il traffico che ci fanno arrivare da Pianoro, è diventata un pericolo per chi vuole uscire da via Togliatti, visto che chi arriva dal lato Conad affronta la discesa come se fosse in un autodromo, da notare, che il cartello con la fine del limite di velocità (30 Km orari) è prima dell’incrocio con Togliatti (un’assurdità), chiedo, visto che sopra hanno messo il rallentatore, lo montino anche prima dell’incrocio con via Togliatti e saremmo più tranquilli.
In questo caso sono nettamente contrario. Chi legge Rastignano.net gia’ sa che i dossi rallentatori causano un notevole inquinamento acustico e di gas di scarico, per via dei sobbalzi e delle ripartenze, oltre che un maggior consumo di carburante, un grave pericolo per i mezzi a due ruote e possibili danni alle meccaniche di qualunque tipo di veicolo. Inoltre l’incrocio con via Togliatti non ha alcun bisogno di un rallentatore, perche’ chi proviene da quella via ha un ampio marciapiede sulla sinistra che permette una visione di via del Cappello fino alla cima della salita. Un rallentatore posto prima della via causerebbe inoltre maggiore rischio di incidenti, perche’ chi viene da via Togliatti non e’ piu’ in grado di valutare la velocita’ dei mezzi che scendono da via del Cappello in previsione del rallentatore, portandoli ad un maggiore rischio di immissione. Insomma una personalissima bocciatura su tutti i fronti di quest’ultimo punto dell’interpellanza, che mi auguro venga debitamente valutato anche sulla base di quanto ho scritto qui sopra.
La “biofreschezza” a due passi da casa
22 nov

La curatissima scatola di Organicbox colma di prodotti della settimana: anche l'occhio vuole la sua parte!
E’ da tempo che leggo le attualità del quartiere dove abito su Rastignano.net e oggi mi sono decisa a scrivere.
Volevo segnalare un prodotto molto utile e bellissimo di un’azienda locale che fa consegne settimanali di cassette con frutta e verdura biologica. L’ho conosciuta perche’ vedevo il loro furgone passare davanti a casa e l’ho provata un paio di volte. Il servizio e’ molto buono e l’ortofrutta e’ qualcosa di veramente speciale, tutta freschissima.
E’ un’azienda che si trova qui a Rasignano e mi sembra una gran comodita’ sopratutto per l’inverno quando sarà difficile andare a fare la spesa. Il loro sito è www.organicbox.it e il numero verde è 800 121 628.
Questo articolo e’ stato scritto da CarlaMarsupiali tramite il link “Scrivimi” nel menu in alto; mi ha fornito anche la foto che accompagna la notizia. Non sono propenso ne’ interessato a fare pubblicita’, ma l’iniziativa di Organicbox e’ interessante e unica nel suo genere, almeno qui in zona, soprattutto perche’ e’ l’unica alternativa ai gruppi di acquisto (GdA) che a Rastignano latitano o, se esistono, sono introvabili su Internet. L’obiettivo e’ la qualita’, non il prezzo che, sia chiaro, e’ molto alto. Inoltre il contenuto delle scatole e’ predeterminato e non e’ possibile personalizzarlo. Tuttavia, come detto, la qualita’ e’ altissima ed e’ una manna per chi ha a cuore la sostenibilita’ al biologico (senza entrare nel merito del biologico in se’, per il quale ho le mie opinioni personali).
Una cabina in bilico
17 nov

Una romantica immagine notturna dell'interno della cabina telefonica di via Valleverde. Notate a destra l'avviso di rimozione affisso da Telecom Italia.
Ho deciso di scrivere perchè mi sembra che in questo utile blog non si sia ancora parlato della rimozione della cabina telefonica Telecom Italia in via Valleverde 2, per cui io ho presentato opposizione, respinta, alla competente Autorità.
Nella risposta che mi è pervenuta non mi viene detto se altre persone hanno presentato opposizione me mi viene spiegato che siccome c’è già una cabina a meno di 1 km di distanza, e cioè in Via Andrea Costa 54, e quella dia Via Valleverde è stata usata per meno di una chiamata al giorno durante il periodo di rilevazione, l’Authority ha deciso di rimuoverla comunque.
A mio avviso, e secondo il buon senso, varrebbe la pena comunque far sentire la nostra voce visto che quasi tutti usano i cellulari ma essi, soprattutto di sera, possono anche avera le batterie scariche e quindi una cabina in più sarebbe utile in caso di emergenza (aggressione, salute, etc…).
L’articolo qui sopra e’ stato scritto da Federico (grandesuccesso.it), tramite la pagina dei contatti che si trova nel menu in alto. Aggiungo anche che questa cabina si vedra’ ben presto circondata da una sessantina di nuove famiglie, non appena EdilPianoro ed EdilCri avranno terminano i condomini in quella zona, nel corso del 2011. Varrebbe la pena come minimo aspettare un paio d’anni per vedere se l’utilizzo della cabina, con tanta gente in piu’, sara’ sufficiente a mantenerla sul posto. Rastignano.net si e’ gia’ mosso in tal senso: pur oltre i termini previsti abbiamo scritto anche noi all’Autorita’, evidenziando quanto scritto in questo articolo, sperando che una voce in piu’ possa contribuire al mantenimento della cabina telefonica. Se volete farlo anche voi, affrettatevi! Il 20 novembre verra’ rimossa: per far sentire la propria opinione potete scrivere a cabinatelefonica@agcom.it.
Il CUP, una gentile concessione
28 ott
Come dobbiamo considerare il servizio CUP di Rastignano offerto ai suoi abitanti? Un “servizio dovuto” o una “gentile concessione”?
Vista la modalita’ del servizio viene da pensare piu’ alla seconda ipotesi: giorni di apertura centellinati (lunedi’, giovedi’ e sabato), con orari ingestibili per chi non puo’ prenotare la mattina (dalle 7.45 alle 11), anche in considerazione del fatto che la farmacia di Rastignano non ha un servizio CUP che possa compensare tali giorni.
Per smistare la gente c’e’ un comodissimo eliminacode, ma non e’ tutto oro quello che luccica: se ad esempio entrate quaranta minuti prima della chiusura (non e’ un numero indicato a caso, intendo proprio le ore 10.20, come mi e’ stato riferito) vi ritrovate la chiocciola dell’eliminacode vuota. Niente numeri. E chi entra senza numero si mette seduto ad aspettare, chiedendo “chi e’ l’ultimo?” come dal dottore, pregando che la gente in fila non sfori le 11.
Perche’ alle 11 il CUP chiude. Ma chiude proprio: chi e’ arrivato prima della chiusura e in quel momento e’ in fila se ne deve andare.
C’erano una volta gli uffici moderni: appena giunge l’orario di chiusura, l’eliminacode viene tolto o si spegne, le porte si aprono solo dall’interno e chi e’ dentro viene servito. In questo modo non c’e’ ingiustizia, chi e’ arrivato in tempo sa che verra’ servito, chi e’ in ritardo non si preoccupa nemmeno di correre, rimandando l’impegno alla volta successiva.
Ma questi sono gli uffici moderni: troppo banali, troppo scontati. Il CUP di Rastignano deve creare adrenalina, suspance, deve generare in chi aspetta l’ansia e l’eccitazione dell’essere o meno servito.
Era troppo complicato anticipare alle 10.30 l’orario di chiusura, pero’ permettendo a chi arriva prima di essere sicuramente servito? Ma no, piuttosto rispediamo a casa le persone anziane, le donne incinte, la gente malata, solo perche’ hanno avuto la sfortuna di presentarsi mezz’ora prima della chiusura convinti di essere serviti e poi rispediti a casa perche’ il loro turno arriva alle 11.01!
Complimenti e, tornando all’inizio dell’articolo, grazie per la “gentile concessione”.




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28 luglio 2011 - 7:32 Il parco dei PiniFinalmente la gelateria!!! Gelato davvero buonissimo.... e in estate è aperto tutti i giorni...quindi si va sempre a colpo sicuro!!! Mi...
27 luglio 2011 - 23:50 Il parco dei PiniNessun nuovo post o articolo? Peccato!