UN BLOG SU RASTIGNANO E DINTORNI
Archivio di luglio 6, 2010
Per la vostra sicurezza
6 lug
Rastignano e’ un paese moderatamente piccolo e difficilmente ci sono persone che si presentano in stazione con piu’ di 5 minuti di anticipo. Chi arriva in fondo alle scale del binario 2 della stazione di Rastignano, dove e’ posizionata la biglietteria automatica, e si trova uno spettacolo come quello della foto qui a fianco, e’ costretto ad andare a comprare il biglietto nell’unico locale che li vende, ovvero la tabaccheria Amaduzzi di Rastignano.
Quest’ultima si trova a 350 metri lungo Andrea Costa, dove le auto regolarmente parcheggiano nel percorso pedonale. Per il momento ignoriamo il rischio di essere investiti dalle auto perche’ costretti in un tratto a camminare sulla strada. Se contiamo l’andata, l’acquisto del biglietto e il ritorno, passano almeno 10 minuti con la quasi certezza della perdita del treno.
Ma torniamo al distributore automatico di biglietti: ho provato ad ipotizzare cosa possa essere successo. Chiamiamo “signor Fesso” il nostro protagonista.
Il signor Fesso va sempre a fare il biglietto del treno la sera prima: non vuole avere sorprese, ne’ vuole essere messo sotto dalle auto per andare a prendere il biglietto in tabaccheria. Arriva davanti al distributore, seleziona la stazione di Bologna e inserisce l’Euro. Ohibo’, la moneta si incastra dentro alla fessura! Il signor Fesso e’ un po’ irritato. Batte un paio di colpi sulla fessura, ma non succede nulla. Preme quindi il pulsante di restituzione delle monete a fianco della fessura: niente. Lo ripreme, niente. Un altro pugno sul distributore, il Signor Fesso ha ormai perso la pazienza. Preme ripetutamente e con tanta forza il pulsante di restituzione, che quest’ultimo si deforma nella parte inferiore.

Il tunnel della stazione di Rastignano imbrattato da: un tubo interno che perde letame; uno scarabocchio privo di significato; tre volantini abusivi di nostalgici maleducati.
Turbato dalla ormai certa perdita dell’Euro, il Signor Fesso cerca altri pulsanti che possano dargli una qualche risposta: ne trova uno piu’ a destra, sotto ad un adesivo bianco che non si disturba neanche a leggere. Preme il pulsante ma il risultato non cambia. Che senso ha? Maledetta macchinetta! Folle di rabbia ma disarmato di ogni speranza, il nostro protagonista decide di tornare a casa: passa sotto al tunnel dei binari, e mentre raggiunge la nuova rotonda di via del Cappello nota sulla destra i cassonetti delle immondizie, dove la gente lascia fin troppo spesso robaccia per terra. Un lungo ferro appare nel cumulo di schifezze, e il signor Fesso decide di armare la propria speranza. “Forse posso aprire il distributore, riprendermi la moneta e richiuderlo”, pensa. Prende il ferro, torna al distributore e prova a forzarlo sulla destra. Spingi, spingi, spingi, si apre una fessura, ma la fatica e’ troppa, e il signor Fesso e’ stremato.
Insomma, non solo la perdita delle monete, ma anche quella dell’onore: per il nostro protagonista la situazione e’ pura follia, ci vuole una vendetta. Pertanto, con lo stesso attrezzo usato per cercare di scassinare il distributore, punta verso la tastiera, e assesta un colpo che la sfonda. Il signor Fesso infila la mano nel buco creatosi, cercando la sua moneta, il suo Euro. Saltano fuori cavi di connessione, nient’altro.
Al signor Fesso non restano che le imprecazioni, che lo accompagnano mentre torna definitivamente a casa.
Questa storia che, ripeto, e’ totalmente inventata sulla base della misera foto che vi ho mostrato, non nasconde due riflessioni che mi sono balzate in mente alla visione del distributore. Innanzi tutto, perche’ cercare di forzare il distributore, quando tutta la lamiera si trova all’interno di una cornice di ferro? E’ ovvio che non verra’ mai via: anche forzando un lato, gli altri tre rimangono dentro alla cornice. Secondo: ma chi ha fatto il danno, quando ha guardato il distributore, non ha proprio buttato l’occhio su quell’enorme adesivo bianco che si trovava di fronte ai suoi occhi? Quello con scritto “Per la vostra sicurezza, il locale e’ videosorvegliato”?
Forse era un utente arrabbiato, un ladro, un teppista… di sicuro so che non e’ stato molto arguto: non a caso si chiamava “signor Fesso”…

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